Stipendio: quanto guadagna il farmacista?

La Dottoressa Gaia Gualco e la Dottoressa Alice Loreti che rispondono alla domanda più richiesta dai farmacisti!

Oggi tratteremo un argomento spinoso per i farmacisti e proveremo a rispondere alla domanda: “Ma quanto guadagna davvero un farmacista?”

Abbiamo detto più volte nel podcast quanto sia bello e interessante fare il farmacista, ma c'è un punto un pochino dolente per la categoria: lo stipendio, in particolare quello del farmacista dipendente.

Premessa doverosa: tutte le informazioni che troverete in questo articolo sono frutto di ricerche personali in quanto appartenente alla categoria dei farmacisti e NON a quella dei commercialisti o rappresentanti di categoria e né tantomeno ad un sindacato. Quindi per qualunque necessità di chiarimento in merito alla vostra posizione contrattuale contattate uno di questi professionisti.

Perché sottolineiamo che parleremo dello stipendio dei farmacisti dipendenti e non dei titolari?

Questa è una scelta ben precisa perché il contratto di questa categoria era fermo da molti anni, finché nel 2021 arriva una “buona” notizia: “E' stato firmato ieri a ben otto anni dalla scadenza, l'accordo di rinnovo del CCNL per gli addetti alle farmacie private, da parte di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs con Federfarma. Sarà in vigore dal 1 novembre 2021 al 31 agosto 2024”.

Questo aggiornamento era ovviamente necessario perchè nel frattempo le condizioni socio-economiche italiane sono cambiate e i costi della vita aumentati.

Dall'altra parte non parleremo dello stipendio di un farmacista titolare perché viene determinato da diversi fattori in quanto si accolla anche dei rischi non trascurabili come “fare andare avanti tutta la baracca”. Il titolare non è solo un farmacista, ma anche un imprenditore e quindi il suo stipendio è dato dalle capacità di acquisto dei prodotti, dalle competenze digitali e tecnologiche (e-commerce, sitoweb, social ecc…), dalla bravura nella gestione del personale, della clientela e della farmacia stessa.

Quali sono le tipologie di contratti per un farmacista dipendente?

È possibile imbattersi in diversi tipi di contratto dei quali ci possono essere due tipi di organizzazione di orario: part-time (tempo ridotto) o full time (tempo pieno, inteso come 40 ore settimanali). Inoltre i contratti possono essere limitati nel tempo (contratto determinato/ a termine) o senza scadenza (contratto indeterminato). Ora approfondiamo quali sono le formule contrattuali in cui un farmacista dipendente può imbattersi:

  • Tirocinio extracurricolare (anche se non si configura come un rapporto di lavoro)

  • Contratto di apprendistato

  • Contratto a chiamata

  • Contratto a tempo determinato (per sostituzione ferie, maternità…)

  • Contratto a tempo indeterminato

Quindi un farmacista appena laureato che cerca lavoro quale contratto potrebbe firmare?

Attualmente facciamo ancora una distinzione tra farmacista laureato, farmacista abilitato alla professione e farmacista iscritto all’Ordine professionale. Questa distinzione vale per tutti i farmacisti ante decreto legislativo 651/2022 del 28 dicembre 2022 recante la dicitura: “Attuazione degli articoli 1 e 3 della legge 8 novembre 2021, n. 163 Laurea magistrale a ciclo unico abilitante alla professione di farmacista Classe LM-13”. ( Ascolta la Pillola 107 per saperne di più). Per i farmacisti post decreto la distinzione è più semplice: farmacista laureato abilitato, cioè in possesso di laurea in Frmacia o CTF e superamento dell'esame di abilitazione, e farmacista iscritto all’Ordine professionale dove si intende tutte le precedenti ed in più l'iscrizione all'ordine dei Farmacisti

Un farmacista laureato può “lavorare” in Farmacia anche senza iscrizione all’Ordine e abilitazione (dunque pre Esame di Stato), ma con alcune limitazioni, ovvero con il tirocinio extracurriculare. Questo percorso è finalizzato ad agevolare le eventuali scelte professionali future tramite una conoscenza diretta del mondo del lavoro.

Questa possibilità non sarà più possibile nel momento in cui ci si iscrive all’ordine professionale! Anche perché una volta un consulente del lavoro mi disse: “Se sei iscritto all’ordine, sei un professionista e quindi non si possono fare “tirocini” o contratti come “garanzia giovani”.

Il neolaureato in farmacia durante il tirocinio extracurriculare in farmacia non sarà lasciato da solo, ma verrà seguito, proprio come avviene durante il tirocinio formativo pre lauream, da un tutor farmacista. Lo “stipendio” è paragonabile ad un rimborso spese e per la regione Piemonte è circa 600 € netti mensili (per 40 ore a settimana) (dati appurati sulla mia pelle nel 2016). La durata del tirocinio extracurricolare è di minimo 3 mesi e massimo di 6 mesi e si può svolgere entro e non oltre 12 mesi dal conseguimento del titolo. Ad oggi come ricoporta il sito Fofi Torino: “L’indennità minima per 20 ore a settimana è 300€ lordi”. In altre regioni come l’Emilia Romagna si precisa che: “Viene confermato l'ammontare minimo dell'indennità obbligatoria (300 euro mensili), precisando che viene erogata a fronte di una partecipazione minima del 70% su base mensile”.

Nel 2016 un'altra modalità di assunzione per un giovane farmacista appena laureato, ma non iscritto all'ordine professionale provata sulla mia pellaccia era Garanzia Giovani: cioè un contratto di inserimento al lavoro per giovani che non hanno ancora compiuto 30 anni. Questa modalità permette a chi ti assume diversi sgravi fiscali, ma non è adeguata alla professione del farmacista: infatti nell’assunzione con Garanzia Giovani venni inquadrata come “tirocinante magazziniere”. Quindi consiglio personale: “Stateci alla larga!”.

Esistono formule anche per inserimento al lavoro o ricollazione della generazione over 30, ma di questa modalità non ne conosco personalmente i meccanismi. Se siete consulenti del lavoro e volete aiutarmi a chiarire la situazione scrivetemi qui.

Invece se si è farmacisti iscritti all’Ordine?

Come scritto qualche riga sopra, se si è iscritti all’Ordine dei Farmacisti si è professionisti a tutti gli effetti e per legge non si può essere assunti come tirocinanti!

La Conferenza Stato-Regioni nell’accordo del 25/5/2017 ha escluso l’attivabilità dei tirocini extracurriculari in favore di professionisti abilitati o qualificati all’esercizio di professioni regolamentate per attività tipiche ovvero riservate alla professione quali i farmacisti iscritti all’Albo”.

In questo caso è possibile essere assunti con:

  • Contratto di apprendistato

  • Contratto determinato per sostituzione di maternità o ferie

  • Contratto indeterminato

Il contratto di apprendistato si può proporre a farmacisti iscritti all'ordine fino a 29 anni di età con un inquadramento di farmacista di primo livello. Prevede 3 anni di formazione dove una parte delle ore saranno dedicate al lavoro e una parte (non meno di 66 ore nell'anno) a formazione teorica. Il programma formativo è determinato da tabelle riassuntive suddivise in 3 anni che permottono di acquisire diverse competenze. ll numero di ore lavorate sono inferiori alle 40 ore settimanali con uno stipendio percepito durante l’apprendistato intorno ai 1400-1500 € netti mensili. “Il CCNL relativo al personale delle farmacie private prevede che il contratto di apprendistato abbia la durata massima di 48 mesi, per i livelli II, III e IV.” Questo contratto permette al datore di lavoro di avere delle agevolazioni fiscali sull'assunzione del farmacista al termine dell’apprendistato dando la possibilità ad un’assunzione a tempo indeterminato.

Un'altra opzione da non sottovalutare sono le sostituzioni di maternità o ferie. La paga base è pari a quella di un farmacista collaboratore di primo livello.

Questa possibilità prevede normalmente un contratto determinato che, nel caso in cui il titolare decida di ampliare l'organico, di avere un rinnovo (magari ad inderminato) o essere richiamati successivamente. Se si è fortunati potrebbe essere proprio la farmacia dove è stato svolto il tirocinio curricolare a fare un’offerta di assunzione a tempo determinato o indeterminato.

Parliamo ora del farmacista collaboratore standard, quanto guadagna?

Facciamo una premessa, le farmacie sul territorio italiano sono regolate dalla Pianta Organica, cioè un Decreto che ne determina un numero preciso in base alla densità della popolazione. Al momento ogni farmacia serve circa 3300 cittadini. Quando si parla di stipendio sembra semplice la risposta, ma non è cosi, infatti dipende da più fattori.

Le farmacie possono essere “classificate” in base a diverse caratteristiche:

  • urbana o rurale;

  • privata o comunale;

Questo determina, in alcuni casi, lo stipendio del laoratore in base a livello contrattuale ad esempio se si è collaboratori o direttori.

Analizziamo punto per punto per capirci meglio. Le farmacie si distinguono in urbane (situate in Comuni o centri abitati con popolazione superiore a 5.000 abitanti) e rurali (dove la popolazione è inferiore a 5.000 persone).

Un farmacista collaboratore di 1 livello che lavora in farmacia rurale sussidiata o in una farmacia urbana ha uno stipendio mensile lordo diverso.

Ecco qui le taballe preparate da CGIL Filmcams:

Tabelle Farmacie Rurali Sussidiate - 2021

Tabella Farmacie Rurali Sussidiate - 2021 redatta da CGIL

Le farmacie private,invece, fanno capo al CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) per i dipendenti di farmacia privata. Il farmacista di 1 livello in farmacia urbana prende poco più di 1960 € lordi mensili.

Tabella Farmacie Private - 2021 redatta da CGIL

Inoltre le farmacie possono essere comunali ovvero gestite dal Comune in cui si trovano oppure da società terze che gestiscono facendo le veci del Comune stesso (es. società in house). I farmacisti che lavorano per farmacie comunali sono assoggettati ad una contrattazione specifica chiamata Assofarm, che rappresenta a livello istituzionale e sindacale Aziende, Consorzi, e Società che gestiscono le farmacie pubbliche.

Il contratto prevede per un farmacista collaboratore di 1 livello uno stipendio pari a circa 2000 € lordi mensili, più tredicesima e quattordicesima. Vi allego qui di seguito il contratto Assofarm e le relative tabelle.

Infine, chi ricopre il ruolo di direttore di farmacia ha un inquadramento di primo livello super e può contare su uno stipendio più alto di circa 200 € lordi mensili rispetto al farmacista collaboratore.

(I dati riportati sono indicativi e non perfettamente corretti al centesimo).

Per i farmacisti che lavorano in parafarmacia cambia qualcosa?

Anche qui...dipende! Oltre ai canonici contratti di cui abbiamo parlato prima, è possibile essere assunti non come farmacista collaboratore, ma come impiegato con mansione di farmacista. Il contratto a cui si fa riferimento è il CCNL Commercio ed ha dei livelli di inquadramento un po' diversi da quelli della farmacia pubblica e privata con un suo tariffario. Solitamente si viene assunti al 4 livello e lo stipendio è più basso rispetto ai contratti visti in precedenza: infatti, per farmacisti è indicativamente si aggira sui 1200-1300 € lordi mensili per 40 ore settimanali.

Si potrebbe dire che fare il farmacista è proprio una vocazione, perché lo il trattamento economico non è che attiri più di tanto. Ci sono altre differenze significative?

Direi proprio di sì. Secondo un articolo di Farmacista33 i farmacisti italiani sono i meno retribuiti di europa e anche i meno pagati tra i professionisti sanitari nello stesso territorio nazionale. Inoltre, in base all’analisi sulla retribuzione media fatta da Almalaurea nel 2021, lo stipendio del farmacista tra uno e cinque anni dalla laurea presenta una notevole differenza di stipendio tra uomini e donne.

Indagine Almalaurea 2021. Dati ottenuti stabilendo i seguenti filtri: 2021, laurea magistrale a ciclo unico, medico-sanitario e farmaceutico, farmacia e farmacia industriale, genere.

Quali sono stati i cambiamenti e gli aumenti stipendio con il rinnovo di contratto nelle farmacie private e pubbliche?

In data 7 settembre 2021 Federfarma con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, hanno rinnovato (finalmente) il contratto dei farmacisti collaboratori che esercitano in farmacia privata valido fino al 2024.

Qui di seguito le novità più salienti riprese e sintetizzate dal sito Lavorosì:

L'accordo stabilisce un aumento di € 80 lordi della paga base sul liv. 1, con decorrenza 1° novembre 2021 a cui si affianca un’indennità per la sanità integrativa di 13 euro lordi mensili.

Viene inoltre previsto un compenso non inferiore a € 2,00 per ogni vaccinazione effettuata dal farmacista oppure se si preferisce un bonus annuale di 200 euro lordi.

Inoltre è stato riconosciuto un importo di 500 euro sempre al 1° livello medio, a titolo di una tantum come indennità forfettaria di rinnovo contrattuale, erogato in due tranche, una erogata nel mese di luglio 2022 e un'altra erogata nel mese di gennaio 2023.

Per quanto riguarda i farmacisti operanti nelle farmacie comunali lo scorso luglio è stato rinnovato il contratto nazionale e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2024. Per quanto riguarda il trattamento economico “l’intesa definisce un aumento di 113 euro a regime per il 1° livello medio, da riparametrare per gli altri, erogati in tre tranche: 80 euro nel mese di luglio 2022, 18 euro nel mese di luglio 2023 e 15 euro nel mese di luglio 2024. A titolo di una tantum, con il titolo di indennità forfettaria di rinnovo contrattuale, sarà riconosciuto un importo di 500 euro sempre al 1° livello medio, da riparametrare per gli altri, erogato in due tranche nel mese di luglio 2022 e nel mese di gennaio 2023.”

Però viste le novità sullo stipendio del farmacista, direi che c’è ancora molta strada da fare!



Articolo scritto a quattro mani.

Rielaborato e aggiornato dalla Dottoressa Gaia Gualco, farmacista e divulgatrice scientifica, specializzata in Comunicazione Scientifica presso l’Università di Parma.

@gaia.gualco